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| Nata
all’inizio degli anni Settanta, l’Associazione
Trentina di Scienze Umane promuove da allora iniziative di alto
profilo culturale. Concomitante alla nascita dell’Associazione è
la creazione nel 1972 della rivista filosofica Verifiche.
La pubblicazione, fin dalle prime annate, si segnala nel panorama
accademico italiano per il rigore scientifico, a cui hanno contribuito
gli interventi di molti dei maggiori filosofi italiani e
internazionali. Nel tempo, essa diventa un punto di riferimento per la
ricerca filosofica italiana, oltre che voce autorevole per gli studi
sull’idealismo tedesco. Accanto alla rivista, Verifiche ha dato vita a
due collane di monografie di grande impegno: le Pubblicazioni, saggi di
filosofia e più in generale di scienze umane; e i Quaderni,
traduzioni di testi filosofici, come le uniche edizioni italiane della
"Logica e metafisica di Jena" e dell’"Enciclopedia" del 1817 di Georg
Wilhelm Friedrich Hegel, o ancora la prima stampa di "Hegel e i greci" di Martin Heidegger. |
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| Verifiche -
Rivista di scienze umane c.p. 269 - 38100 Trento (Italy) tel.: +39 0464 918271 fax.: +39 0464 913990 |
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c.c. postale: 16677387 Coord. bancarie: Unicredit Banca c.c. 5564831 abi 2008 - cab 1801 swift unicr i t2b p. iva: 00395600224 ISSN 0391-4186 |
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Francesca
Menegoni |
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Monica Bassanese Heidegger e Von Uexküll. Filosofia e biologia a confronto XVI, 330 pagine - isbn 88-88286-34-9 Euro 35,00 Cosa distingue l’uomo dall’animale? Se è più semplice stabilire una differenza con il mondo inorganico, il discorso si complica per l’ambito del vivente. Nella Vorlesung del 1929/30, Martin Heidegger discute le caratteristiche dell’organismo animale, suggerite dalle ricerche biologiche del tempo, in particolare da Jacob von Uexküll. La sua prospettiva intende restituire autonomia teorica allo studio del vivente e introduce il concetto di Umwelt per l’animale, in termini diversi dall’evoluzionismo dominante. Da qui parte la tesi comparativa heideggeriana: l’animale si muove entro un cerchio ambientale fisso, determinato dal suo irretimento istintivo, ed è quindi “povero” di quel “mondo”, di cui invece l'uomo è per essenza “formatore”. |
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Frans Hemsterhuis e la cultura filosofica
europea fra Settecento e Ottocento A cura di Luca Illetterati e Antonio Moretto 224 pagine - isbn 88-88286-35-7 Euro 25,00 Il volume presenta il pensiero di Frans Hemsterhuis inquadrandolo nelle tematiche filosofiche che percorrevano la cultura europea a cavallo tra Settecento e Ottocento. La figura del pensatore olandese è qui discussa in relazione sia all’attenzione che gli ha rivolto la filosofia classica tedesca, sia al particolare ambiente culturale in cui egli si muoveva, caratterizzato dalla confluenza del pensiero continentale e del pensiero inglese. La filosofia di Hemsterhuis non e riducibile esclusivamente ad una forma di "neoplatonismo estetico", poiché coglie gli stimoli provenienti dall'empirismo inglese e francese e dal pensiero spinoziano, elaborando una propria articolata posizione di pensiero. |