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Verifiche is a philosophy journal published since 1972 by the Associazione Trentina di Scienze Umane (Association of Human Sciences of Trento). From the first issues, Verifiche has published papers by major Italian and international philosophers, distinguishing itself for its scientific rigour within the Italian academic field. Verifiche has become a reference point of the Italian philosophical community and an authoritative voice of studies on German Idealism. Besides the journal itself, Verifiche publishes two monography series of high profile: Pubblicazioni di Verifiche and Quaderni di Verifiche. The Pubblicazioni are essays on philosophy and human sciences. The Quaderni are Italian translations of philosophy texts. Among them are the only available Italian translations of Georg Wilhelm Friedrich Hegel's "Logic and Metaphysics of Jena" and of Hegel's Encyclopedia of 1817, and also the first Italian edition of Martin Heidegger's "Hegel and the Greeks".
 










Verifiche - Rivista di scienze umane
c.p. 269 - 38100 Trento (Italy)
tel.: +39 0461 1725660

Verifiche 2008 - Anno XXXVII n° 4
In questo numero:


Saggi
F. Chiereghin, La coscienza: un ritardato mentale?
P. Turrisi, Heidegger e la concezione hegeliana del negativo
S. Pierosara, Narrazione e secolarizzazione. Prospettive sulla modernità di Charles Taylor
Discussioni
F. Menegoni, L'assoluto e il soggetto. Sul volume di G. Hindrichs, Das Absolute und das Subjekt
A. Fussi, Le lezioni di Strauss sul Simposio di Platone: breve storia di una lettura mancata

 

 
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Verifiche 2008 - Anno XXXVII n° 1-3
In questo numero:

Saggi

F. Menegoni, Prefazione
P. Vinci, Sapere assoluto e riconoscimento
L. Samonà, Autocoscienza e sapere assoluto
G. Mendola, Sapere assoluto e finitezza
P. Cesaroni, Struttura della coscienza e sapere assoluto
P. Livieri, L'oggetto di esperienza come processo di totalizzazione
D. Pretto, Sapere assoluto e sapere abbandonato
M. Bordignon, Giudizio infinito e struttura coscienziale
V. Ricci, La scienza come figura del concetto
G. Cecchinato, Er-innerung e arte


 

  libro 2

Verifiche 2007 - Anno XXXVI n° 1-3
L’oggettività del pensiero. La filosofia di Hegel
tra idealismo, anti-idealismo e realismo

In questo numero:

Saggi

F. Chiereghin, Prefazione
L. Illetterati, L’oggettività del pensiero
C. Halbig, Pensieri oggettivi
S. Soresi, Denken, Nachdenken e objektiver Gedanke nella filosofia di Hegel
G. Mendola, Pensiero oggettivo e linguaggio
F. Perelda, Pensiero, essere e metafisica razionalista
P. Livieri, Sul problema della sezione "Oggettività" nella Scienza della logica di Hegel
P. Cesaroni, L’eticità come oggettivarsi dello spirito
D. De Pretto, Idealismo come patologia
S. Furlani, L’idealismo speculativo di Hegel tra "oggettività" e "oggettivazione"
B. Santini, Sein, Vereinigung, Verletzung


 

  tebella 3 Georg Wilhelm Friedrich Hegel
Scienza della logica. Libro primo. L'essere (1812)
A cura di Paolo Giuspoli, Giovanni Castagnaro e Paolo Livieri
376 pagine - isbn 978-88-8828-642-6
Euro 30,00
La Scienza della logica non nasce di getto, per l'imporsi di un'intuizione semplice e folgorante. Essa è piuttosto una sorta di cristallizzazione momentanea di un lavoro mai finito. In questo quadro generale, il primo tomo della Scienza della logica, che viene pubblicato per la prima volta in edizione italiana nella versione del 1812, costituisce un momento di eccezionale rilievo. Qui Hegel mette a punto la sua innovativa concezione della logica, nella quale il pensiero mostra di essere una sofisticata trama di mediazioni che innerva la conoscenza di sé e del mondo.



 

  libro 2 Monica Bassanese
Heidegger e Von Uexküll. Filosofia e biologia a confronto
XVI, 330 pagine - isbn 88-88286-34-9
Euro 35,00
Cosa distingue l’uomo dall’animale? Se è più semplice stabilire una differenza con il mondo inorganico, il discorso si complica per l’ambito del vivente. Nella Vorlesung del 1929/30, Martin Heidegger discute le caratteristiche dell’organismo animale, suggerite dalle ricerche biologiche del tempo, in particolare da Jacob von Uexküll.
La sua prospettiva intende restituire autonomia teorica allo studio del vivente e introduce il concetto di Umwelt per l’animale, in termini diversi dall’evoluzionismo dominante. Da qui parte la tesi comparativa heideggeriana: l’animale si muove entro un cerchio ambientale fisso, determinato dal suo irretimento istintivo, ed è quindi “povero” di quel “mondo”, di cui invece l'uomo è per essenza “formatore”.



 

  libro 2 Lucia Procuranti
La percezione del bello da Descartes a Kant
206 pagine - isbn 978-88-8828-640-2
Euro 25,00
In questo volume l'autrice presenta i risultati di una ricerca sull'argomento della percezione del bello nel pensiero di alcuni filosofi dei secoli XVII e XVIII: Decartes, Leibniz, Locke, Du Bos, Shaftesbury, Wolff, Calepio, Hutcheson, Bodmer, Baumgarten, Meier, Hemsterhuis e Kant. In ogni capitolo gli autori considerati sono stati presi in esame seguendo un ordine cronologico, che ha permesso di mettere in luce l'evoluzione storica del dibattito sull'argomento scelto.