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Verifiche is a philosophy journal published since 1972 by the Associazione Trentina di Scienze Umane (Association of Human Sciences of Trento). From the first issues, Verifiche has published papers by major Italian and international philosophers, distinguishing itself for its scientific rigour within the Italian academic field. Verifiche has become a reference point of the Italian philosophical community and an authoritative voice of studies on German Idealism. Besides the journal itself, Verifiche publishes two monography series of high profile: Pubblicazioni di Verifiche and Quaderni di Verifiche. The Pubblicazioni are essays on philosophy and human sciences. The Quaderni are Italian translations of philosophy texts. Among them are the only available Italian translations of Georg Wilhelm Friedrich Hegel's "Logic and Metaphysics of Jena" and of Hegel's Encyclopedia of 1817, and also the first Italian edition of Martin Heidegger's "Hegel and the Greeks".
 










Verifiche - Rivista di scienze umane
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Verifiche 2005 - Anno XXXIV n° 1/2 (gennaio - giugno)
In questo numero:


Testi
Gorgia, Encomio di Elena (trad. di M. Tasinato)
Saggi
Maria Tasinato, Gorgia e il suo «lettore». Un’ipotesi per rileggere il sedicesimo paragrafo dell’Encomio di Elena
Antonio M. Nunziante, «Singolarità» e «infinito». Appunti per una discussione tra Leibniz e Hegel
Gabriele Tomasi, Tra critica del linguaggio e conoscenza ineffabile. La filosofia nel Tractatus di Wittgenstein
Maria Letizia Perri, Democrazia e bene comune da Karl Jaspers a Jürgen Habermas
Discussioni
Alessandro Foffani, La trascendenza del tempo e l’eternità.
Un confronto con alcuni recenti studi sul rapporto tra Heidegger
e Hegel

 

 
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Francesca Menegoni
Fede e religione in Kant. 1775-1798
128 pagine - isbn 88-88286-36-5
Euro 25,00
La riflessione sulla specificità della fede e sui contenuti della religione percorre tutta la produzione kantiana e si accompagna alle questioni che da sempre hanno costituito lo sfondo della ricerca filosofica e del sentire religioso: la domanda sul senso delle singole cose, sulla loro origine e destinazione ultima. L’indagine critica e trascendentale del credere costituisce uno degli apporti più interessanti della filosofia di Kant. Il suo contributo sta alla base non solo del dibattito che anima la cultura filosofica e teologica tra fine Settecento e prima metà Ottocento, ma anche di quello odierno, giacché mette in luce peculiarità dell’esperienza della fede, che vanno al di là dei confini delle religioni storicamente determinate.

 

  libro 2 Monica Bassanese
Heidegger e Von Uexküll. Filosofia e biologia a confronto
XVI, 330 pagine - isbn 88-88286-34-9
Euro 35,00
Cosa distingue l’uomo dall’animale? Se è più semplice stabilire una differenza con il mondo inorganico, il discorso si complica per l’ambito del vivente. Nella Vorlesung del 1929/30, Martin Heidegger discute le caratteristiche dell’organismo animale, suggerite dalle ricerche biologiche del tempo, in particolare da Jacob von Uexküll.
La sua prospettiva intende restituire autonomia teorica allo studio del vivente e introduce il concetto di Umwelt per l’animale, in termini diversi dall’evoluzionismo dominante. Da qui parte la tesi comparativa heideggeriana: l’animale si muove entro un cerchio ambientale fisso, determinato dal suo irretimento istintivo, ed è quindi “povero” di quel “mondo”, di cui invece l'uomo è per essenza “formatore”.
 

  tebella 3 Frans Hemsterhuis e la cultura filosofica europea fra Settecento e Ottocento
A cura di Luca Illetterati e Antonio Moretto
224 pagine - isbn 88-88286-35-7
Euro 25,00
Il volume presenta il pensiero di Frans Hemsterhuis inquadrandolo nelle tematiche filosofiche che percorrevano la cultura europea a cavallo tra Settecento e Ottocento. La figura del pensatore olandese è qui discussa in relazione sia all’attenzione che gli ha rivolto la filosofia classica tedesca, sia al particolare ambiente culturale in cui egli si muoveva, caratterizzato dalla confluenza del pensiero continentale e del pensiero inglese. La filosofia di Hemsterhuis non e riducibile esclusivamente ad una forma di "neoplatonismo estetico", poiché coglie gli stimoli provenienti dall'empirismo inglese e francese e dal pensiero spinoziano, elaborando una propria articolata posizione di pensiero.