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G. Cusinato, La tesi dell’impotenza dello spirito e il problema del dualismo in Scheler, pp. 65-100.
G. P. Terravecchia, Lo stile di Wittgenstein, pp. 101-123.
A. Fussi, Vedere con gli occhi dell’anima: la funzione dell’ala nella Palinodia di Socrate, pp. 125-144.
G. Tomasi, Deduzione, dialettica e fede nella fondazione kantiana della morale, pp. 145-171.
M. Falcioni, Henry Corbin e l’ontologia «Mundus Imaginalis», pp. 173-196.
S. Zampieri, L’arte, l’opera, l’origine. M. Blanchot, pp. 197-210.
Numero 3-4
F. Chiereghin, Il «Parmenide» di Platone alle origini della dialettica hegeliana, pp. 243-271.
I. Fabiani, «Dies ist die Befreiung, die im Philosophieren liegt». Storia della filosofia morale e storia della libertà nella «Vorlesung über die Geschichte der Philosophie» di Hegel, pp. 273-305.
N. De Cian, La «Vorstellung» schopenhaueriana e l’«Erlösung» come esperienza meta-rappresentativa, pp. 307-342.
A. Grazzi (a cura di), Una pagina autobiografica di Hannah Arendt: «Le ombre» (1925), pp. 343-367.
F. Menegoni, Sul concetto hegeliano di azione. A proposito del recente volume di M. Quante, pp. 369-383.
P. Becchi, «Civil Society»: ultimi bagliori di un crepuscolo?, pp. 385-419. |
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